Verum, sine mendacio certum et verissimum, quod est inferius, est sicut quod est superius, et quod est superius, est sicut quod est inferius: ad perpetranda miracula rei unius. Et sicut omnes res fuerunt ab uno, mediatione unius; sic omnes res natae fuerunt ab hac una re, adaptatione. Pater eius est sol, mater eius luna; portauit illud ventus in ventre suo: nutrix eius terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic. Vis eius integra est, si versa fuerit in terram. Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum. Sic habebis gloriam totius mundi. Ideo fugiat a te omnis obscuritas. Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis; quia vincet omnem rem subtilem, omnemque solidam penetrabit. Sic mundus creatus est. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est. Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiæ totius mundi. Completum est quod dixi de operatione solis. |
Saturday, January 05, 2013
Tabula Smaragdina
Pensieri
A volte mi capita di soffermarmi a considerare cose che, tutto sommato, sono più grandi di me. Considerazioni escatologiche? Certamente no! Oh, non che non sia problema serio e degno della massima considerazione!
Il problema è assai più semplice: come fare a far capire a chi abita l'appartamento sopra il mio che a mezzanotte continuare a divrtirsi con il Wii, non solo non è comporamento sociale, ma fa anche male alla salute...
Wednesday, January 02, 2013
Il 2 gennaio 2013
A Tōkyō vanno tutti a spasso, ma sembrano (come sempre, del resto) impegnati a fare qualcosa di molto, molto importante. Un lavoro vero e proprio. Ma poi si scopre che stanno andando a vedere un film, o vanno a comprare qualche dolcetto...
Sunday, November 25, 2012
scrivere, scrivere, scrivere...
Scrivere un romanzo non dovrebbe essere una cosa particolarmente difficile se solo si riuscisse a ricordare tutto ciò che s’è fin’ora fatto… o non fatto!
Sunday, October 28, 2012
Saturday, October 13, 2012
La vita continua...
... ed io continuo a scaldare serpi in seno? No! È ora di farla finita: meglio soli che male accompagnati, no?
Saturday, October 15, 2011
Conviviale AIGS Tokyo
Dedicata alla tradizione culinara pugliese, s'è svolta oggi la prima riunione conviviale dopo il terribile sisma di marzo. Quasi la metà dei soci di Tokyo sono presenti.
Wednesday, October 12, 2011
??? punti interrogativi.....???
Tutto il mondo è in subbuglio... nel senso che le economie mondiali vanno a rotoli. Ma sarà tutto vero? Non per essere “dietrista” a tutti i costi, ma c’è senza dubbio qualcosa che stona, qualcosa come se fosse il suno d’una campana incrinata... La gente ha bisogno di sicurezza e tale sicurezza non solo non viene garantita, ma nessuno ne vuole parlare.
Investire in borsa? non se ne parli nemmeno! la carta igienica costa meno al supermercato.
Allora cosa fare? Come in tutti i periodi di recessione economica, ci si assicura quello che ci rimane in tasca acquistando “beni rifugio” e tra questi l’oro... ma il prezzo di questo metallo ha raggiunto limiti mai prima considerati .... esiste una alternativa a disposizione!
Si legga ciò che ho scritto in proposito:
http://eliano.fiore.over-blog.it/article-e-il-momento-opportuno-per-gli-acquisti-parliamo-di-preziosi-86063068.html
Non sono la Sibilla, ma certamente ha più senso l’acquisto di un bel gioiello (di valore, non di marca) che i depositi in banca o la speculazione in borsa...
Sic.
Investire in borsa? non se ne parli nemmeno! la carta igienica costa meno al supermercato.
Allora cosa fare? Come in tutti i periodi di recessione economica, ci si assicura quello che ci rimane in tasca acquistando “beni rifugio” e tra questi l’oro... ma il prezzo di questo metallo ha raggiunto limiti mai prima considerati .... esiste una alternativa a disposizione!
Si legga ciò che ho scritto in proposito:
http://eliano.fiore.over-blog.it/article-e-il-momento-opportuno-per-gli-acquisti-parliamo-di-preziosi-86063068.html
Non sono la Sibilla, ma certamente ha più senso l’acquisto di un bel gioiello (di valore, non di marca) che i depositi in banca o la speculazione in borsa...
Sic.
Thursday, September 29, 2011
Gatti....
Più conosco gli uomini più amo gli animali... vecchio modo di dire che ha del vero. Certi individui (soprattutto quei parvenu che sono riusciti a fare “soldi” e comprano titoli nobiliari e/o posizioni diplomatiche) effettivamente sono talmente in basso nella scala animale da non poterli considerare “umani”.
Di razze feline e canine ne esistono molte... e ultimamente m’ha colpito il fatto che delle oltre 10 (mi pare 11) razze differenti di gatti “siamesi” ne sono sopravvissute solo 4... e che il “siamese antico” è stato per un certo periodo estromesso dalla classificazione ufficiale delle razze feline... per poi ricomparire recentemente ma con altro nome, peraltro non ancora molto diffuso: gatto thai. I gatti siamesi, in tutti i casi, sono famosi per essere molto intelligenti, biricchini e di affezionarsi molto al padrone...
Di razze feline e canine ne esistono molte... e ultimamente m’ha colpito il fatto che delle oltre 10 (mi pare 11) razze differenti di gatti “siamesi” ne sono sopravvissute solo 4... e che il “siamese antico” è stato per un certo periodo estromesso dalla classificazione ufficiale delle razze feline... per poi ricomparire recentemente ma con altro nome, peraltro non ancora molto diffuso: gatto thai. I gatti siamesi, in tutti i casi, sono famosi per essere molto intelligenti, biricchini e di affezionarsi molto al padrone...
Tuesday, September 27, 2011
Marcolfa e la sua famiglia
Marcolfa è la moglie di Bertoldo, madre di Bertoldino e nonna di Cacasenno. Donna di grande saggezza, è protagonista dei racconti di Giulio Cesare Croce “Le sottilissime astutie di Bertoldo” e “Le piacevoli et ridicolose simplicità di Bertoldino” raccolti nel 1620 nel volume “Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno”, con l'aggiunta dell'ulteriore seguito, “Novella di Cacasenno, figliuolo del semplice Bertoldino”, scritto da Adriano Banchieri. Le vicende ebbero poi diverse trasposizioni cinematografiche; nella più celebre, Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno diretto da Mario Monicelli nel 1984 (da: Wikipedia).
Presumibilmente come tanti altri, anch’io —nello scrivere o narrare di vicende e fatti— cerco d’assume, secondo le mie capacità, in ogni caso sinceramente, un atteggiamento simile a quello di Tucidite nello scrivere la famosa “La Guerra del Peloponneso”. Ovviamente non ho intenzione alcuna di paragonarmi a Tucidite, ma semplicemente cercare sempre d’essere imparziale nell’esporre più o meno bene le cose e i fatti: un ideale “giornalistico” convinto che in medio stat virtus, partecipando alla vita quotidiana e descrivendone gli aspetti, se non i fatti.
Mi sembra di vedere, di volta in volta, un filo conduttore comune a tutti i personaggi del mondo che mi circonda. Ogni qual volta m’accingo ad un’osservazione qualunque mi sembra di vedere qualcosa di déjà vu, tanto da riportarmi alla mente il concetto della storia di G. B. Vico studiato sui banchi di scuola. Quell’andamento progressivo che, giunto all’apice, entra in crisi. Si ripete., L’umanità è incapace di crescere e rinnovarsi. Tutto ciò che viene dopo non necessariamente è meglio di ciò che c’era prima....
Certo, interessante.... ma che cosa ha a che fare con Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno? Beh, a parer mio il noto componimento cinquecentesco risulta essere un ottimo termine di paragone con la micro-società italiana esistente in Giappone (e con ciò non voglio dire che sono migliore di altri)...di fronte alla quale il mio atteggiamento continua ad essere quello di Tacito come riportato nell’incipit degli Annales: sine ira ac studio.
In poco meno di quarant’anni trascorsi vivendo completamente immerso nella società giapponese ho probabilmente assunto atteggiamenti e comportamenti simili: in fin dei conti siamo o non il frutto della società che ci circonda? Immacabilmente, dunque, quando osservo la comunità italiana qui, integrata con quella della madre Patria grazie al calcio e a vicende della vita politica, senza soluzione di continuità, la vedo con un occhio leggermente distaccato, se non propio differente viste che le mie esperienze qui differiscono da quelle degli appartenenti a quel gruppo.
Quanti Bertoldo ho visto e vedo tutt’ora dietro massicce scrivanie con titoli professionali altisonanti (forse i loro padri s’erano permessi di fare molte donazioni e..) o ancora dietro i fornelli cercando di arrovellarsi con somma astuzia inventandosi vite intiere (non solo proprie ma anche dei parenti prossimi) dedicate all’arte sublime di proporre al pubblico manicaretti magistralmente confezionati; salvo poi soffrire di coliche dopo averli mangiati visti gli ingredienti mal scelti: non per cattiveria o ignavia, ma proprio per l’ignoranza di colui che le cose proprio non le conosce. Ma questi non sono dei grossi danni (a parte per il fegato) in quanto, nel bene o nel male, procurano pubblicità a patrimonio intangibile dell’umanità dicharato dall’UNESCO: la dieta mediterranea.
Ci sono quelli, poi, che lasciato il paesello natio privi della ben che minima istruzione, vuoi per carattere personale, vuoi per necessità contingente, dopo vario peregrinare sono infine approdati alle sponde del Paese del Sol Levante sempre pensando “alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà, tornando ricco a' suoi monti.”
A questa categoria di italiani appartengono invece anche altri che potrebbero essere tacciati per pericolosi se, sotto false spoglie, non si fossero creati —sempre con l’astuzia arrivistica che contraddistingue la specie in questione— un loro piccolo “regno”. D’altra parte tutti ben sappiamo che la caratteristica comune all’essere umano è proprio quella di avere un desiderio inasauribile di accrescimento che non può essere contrastato da forza alcuna. Questa tendenza ad accrescere la propria potenza (αὔξησις di Tucidite) è comune a tutte le società organizzate; e gli individui non son da meno. Ed ecco chi, con traffici non ben troppo chiari (o forse anche loschi, si mormora in giro) è riuscito a far credere ciò che non è (inter pygmaeos regnat nanus) al fine sempre di accrescere la propria sfera d’influenza, sottomettere in certo qual modo i più deboli ed annientare, se possibile, l’eventuale rivale. Inbomitori di tutti i tipi. Chi s’è inventata la nobiltà di stirpe con palazzi e ogni bene nell’amata Patria... ma è venuto in Giappone a far fortuna (sic). Chi invece è riuscito a comprare posizioni altolocate foraggiando politici poco scrupolosi. Chi poi si spaccia per manager di fama e con stratagemmi riesce a carpire posizioni di prestigio (con stipendi da far invidia non solo ai parlamentari italiani, ma anche a quelli nipponici che ne prendono cinque volte di più).
Ci sono poi i Bertoldino che, pur essendo figli dell’astuto Bertoldo, non sono riusciti là dove questi sono riusciti. Si barcamenano con alti e bassi, ma sempre al di fuori dei limiti della comune onestà, continuamente alla ricerca di come fare per approfittare delle situazioni per apparire ciò che non è, modello costante il Bertoldo.
Infine ci sono i nipoti di Bertoldo: i Cacasenno. Questi ultimi sono un peculiare gruppo che, intermedio per capacità tra i Bertoldo e i Bertoldino, pur non avendone le capacità effettive, ma aiutati da persone impietosite dal pianto da coccodrillo di cui sono maestri, sono stati messi in posizioni buone ma che, invaghitisi di se stessi, ritengono d’essere superiori (forse proprio per aver saputo gabbare le persone).
Insomma: non tutto ciò che riluce è oro.
(riferimenti a fatti o persone sono puramente casuali)
Presumibilmente come tanti altri, anch’io —nello scrivere o narrare di vicende e fatti— cerco d’assume, secondo le mie capacità, in ogni caso sinceramente, un atteggiamento simile a quello di Tucidite nello scrivere la famosa “La Guerra del Peloponneso”. Ovviamente non ho intenzione alcuna di paragonarmi a Tucidite, ma semplicemente cercare sempre d’essere imparziale nell’esporre più o meno bene le cose e i fatti: un ideale “giornalistico” convinto che in medio stat virtus, partecipando alla vita quotidiana e descrivendone gli aspetti, se non i fatti.
Mi sembra di vedere, di volta in volta, un filo conduttore comune a tutti i personaggi del mondo che mi circonda. Ogni qual volta m’accingo ad un’osservazione qualunque mi sembra di vedere qualcosa di déjà vu, tanto da riportarmi alla mente il concetto della storia di G. B. Vico studiato sui banchi di scuola. Quell’andamento progressivo che, giunto all’apice, entra in crisi. Si ripete., L’umanità è incapace di crescere e rinnovarsi. Tutto ciò che viene dopo non necessariamente è meglio di ciò che c’era prima....
Certo, interessante.... ma che cosa ha a che fare con Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno? Beh, a parer mio il noto componimento cinquecentesco risulta essere un ottimo termine di paragone con la micro-società italiana esistente in Giappone (e con ciò non voglio dire che sono migliore di altri)...di fronte alla quale il mio atteggiamento continua ad essere quello di Tacito come riportato nell’incipit degli Annales: sine ira ac studio.
In poco meno di quarant’anni trascorsi vivendo completamente immerso nella società giapponese ho probabilmente assunto atteggiamenti e comportamenti simili: in fin dei conti siamo o non il frutto della società che ci circonda? Immacabilmente, dunque, quando osservo la comunità italiana qui, integrata con quella della madre Patria grazie al calcio e a vicende della vita politica, senza soluzione di continuità, la vedo con un occhio leggermente distaccato, se non propio differente viste che le mie esperienze qui differiscono da quelle degli appartenenti a quel gruppo.
Quanti Bertoldo ho visto e vedo tutt’ora dietro massicce scrivanie con titoli professionali altisonanti (forse i loro padri s’erano permessi di fare molte donazioni e..) o ancora dietro i fornelli cercando di arrovellarsi con somma astuzia inventandosi vite intiere (non solo proprie ma anche dei parenti prossimi) dedicate all’arte sublime di proporre al pubblico manicaretti magistralmente confezionati; salvo poi soffrire di coliche dopo averli mangiati visti gli ingredienti mal scelti: non per cattiveria o ignavia, ma proprio per l’ignoranza di colui che le cose proprio non le conosce. Ma questi non sono dei grossi danni (a parte per il fegato) in quanto, nel bene o nel male, procurano pubblicità a patrimonio intangibile dell’umanità dicharato dall’UNESCO: la dieta mediterranea.
Ci sono quelli, poi, che lasciato il paesello natio privi della ben che minima istruzione, vuoi per carattere personale, vuoi per necessità contingente, dopo vario peregrinare sono infine approdati alle sponde del Paese del Sol Levante sempre pensando “alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà, tornando ricco a' suoi monti.”
A questa categoria di italiani appartengono invece anche altri che potrebbero essere tacciati per pericolosi se, sotto false spoglie, non si fossero creati —sempre con l’astuzia arrivistica che contraddistingue la specie in questione— un loro piccolo “regno”. D’altra parte tutti ben sappiamo che la caratteristica comune all’essere umano è proprio quella di avere un desiderio inasauribile di accrescimento che non può essere contrastato da forza alcuna. Questa tendenza ad accrescere la propria potenza (αὔξησις di Tucidite) è comune a tutte le società organizzate; e gli individui non son da meno. Ed ecco chi, con traffici non ben troppo chiari (o forse anche loschi, si mormora in giro) è riuscito a far credere ciò che non è (inter pygmaeos regnat nanus) al fine sempre di accrescere la propria sfera d’influenza, sottomettere in certo qual modo i più deboli ed annientare, se possibile, l’eventuale rivale. Inbomitori di tutti i tipi. Chi s’è inventata la nobiltà di stirpe con palazzi e ogni bene nell’amata Patria... ma è venuto in Giappone a far fortuna (sic). Chi invece è riuscito a comprare posizioni altolocate foraggiando politici poco scrupolosi. Chi poi si spaccia per manager di fama e con stratagemmi riesce a carpire posizioni di prestigio (con stipendi da far invidia non solo ai parlamentari italiani, ma anche a quelli nipponici che ne prendono cinque volte di più).
Ci sono poi i Bertoldino che, pur essendo figli dell’astuto Bertoldo, non sono riusciti là dove questi sono riusciti. Si barcamenano con alti e bassi, ma sempre al di fuori dei limiti della comune onestà, continuamente alla ricerca di come fare per approfittare delle situazioni per apparire ciò che non è, modello costante il Bertoldo.
Infine ci sono i nipoti di Bertoldo: i Cacasenno. Questi ultimi sono un peculiare gruppo che, intermedio per capacità tra i Bertoldo e i Bertoldino, pur non avendone le capacità effettive, ma aiutati da persone impietosite dal pianto da coccodrillo di cui sono maestri, sono stati messi in posizioni buone ma che, invaghitisi di se stessi, ritengono d’essere superiori (forse proprio per aver saputo gabbare le persone).
Insomma: non tutto ciò che riluce è oro.
(riferimenti a fatti o persone sono puramente casuali)
Thursday, September 15, 2011
I gioielli di Elizabeth Tayor
La collezione di gioielli della famosa attrice sarà messa all’asta a New York il 13 e 14 dicembre prossimo. Si tratta di 269 pezzi per un valore stimato di circa 30 milioni di dollari americani.
In questa stupenda collezione di gioielli ci sono i regali dei numerosi mariti dell’attrice come ad esempio il diamante Krupp tagliato da Asscher di 33, 19 ct, conosciuto poi come il “Diamante Elizabeth Taylor”, regalato da Richard Burton.
Burton regalò ad Elizabeth anche la famosa perla del XVI sec. “La Peregrina” e il ciondolo con il diamante “Taj Mahal”.
Per volere dell’attrice, morta all’età di 79 anni, tutto il ricavato dell’asta, che comprende anche opere d’arte altri pezzi storici, verrà donato alla Elizabeth Taylor AIDS Foundation.
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In questa stupenda collezione di gioielli ci sono i regali dei numerosi mariti dell’attrice come ad esempio il diamante Krupp tagliato da Asscher di 33, 19 ct, conosciuto poi come il “Diamante Elizabeth Taylor”, regalato da Richard Burton.
Burton regalò ad Elizabeth anche la famosa perla del XVI sec. “La Peregrina” e il ciondolo con il diamante “Taj Mahal”.
Per volere dell’attrice, morta all’età di 79 anni, tutto il ricavato dell’asta, che comprende anche opere d’arte altri pezzi storici, verrà donato alla Elizabeth Taylor AIDS Foundation.
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Friday, September 02, 2011
Una colazione differente....
Oggi ho fatto una colazione differente dal solito: una cosa che sta tra “shakshuka” e “huevos rancheros”.... ma avevo solo alcuni degli ingradienti. Allora ho preso la salsa di pomodoro che avevo, l’ho ben riscaldata ed allungata per renderla un po’ più liquida, ho aggiustato il sale e aggiunto un po’ di peperoncino rosso poi vi ho affogato due uova. Ho messo il coperchio alla casseruola e ho lasciato sobbollire diversi minuti. Alla fine ho aggiunto alcuni pezzi di formaggio e me la sono servita quando il formaggio s’è sciolto!!!
Accompagnata da semplici toast e aranciata.
Intendo rendere pubblica la ricetta (peraltro piuttosto conosciuta) del “shakshuka” come lo faccio io (si tratta d’una ricetta con infinite varianti) per vedere se viene gradito dai miei amici.
A presto.
Accompagnata da semplici toast e aranciata.
Intendo rendere pubblica la ricetta (peraltro piuttosto conosciuta) del “shakshuka” come lo faccio io (si tratta d’una ricetta con infinite varianti) per vedere se viene gradito dai miei amici.
A presto.
Thursday, September 01, 2011
blog e articoli
Recentemente ho cominciato a pubblicare su
http://it.over-blog.com/
e
http://www.gli-esperti.it/
alcuni articoli sia sui preziosi che sulla cucina.
http://it.over-blog.com/
e
http://www.gli-esperti.it/
alcuni articoli sia sui preziosi che sulla cucina.
Sunday, August 28, 2011
.. la soprpresa..
È ormai da tempo che considero l’idea di fare un blog sul quale scrivere i pensieri che mi passano per la mente. Ogge, avendo un po’ di tempo a disposizione mi sono messo di buona lena e.... cosa scopro? che il blog l’avevo già creato.. anni fa e poi completamente dimenticato... spero d’esser riuscito a mettere a punto tutto ... e via!!
Sunday, May 21, 2006
il giorno dopo...
... ho preso il raffreddore...
nulla di straordinario, però è fastidioso. A Tokyo il tempo è continuamente variabile. Ieri a mezzogiorno sembrava d'essere alle Hawaii, cielo celeste senz'ombra di nubi, caldo e ventilato... alle sei pioveva... catini d'acqua!!
Oggi?.. al momento sereno-nuvoloso...
A dire il vero, le previsioni del tempo —ed il tempo stesso— non sono, per me, di importanza rilevante. Solo che provo fastidio al tempo piovoso. Tutto qui.
E poi, parlare del tempo serve a "rompere il ghiaccio" come si suol dire! Per cui questo è l'unico motivo nel dilungarmi su questo argomento!.
nulla di straordinario, però è fastidioso. A Tokyo il tempo è continuamente variabile. Ieri a mezzogiorno sembrava d'essere alle Hawaii, cielo celeste senz'ombra di nubi, caldo e ventilato... alle sei pioveva... catini d'acqua!!
Oggi?.. al momento sereno-nuvoloso...
A dire il vero, le previsioni del tempo —ed il tempo stesso— non sono, per me, di importanza rilevante. Solo che provo fastidio al tempo piovoso. Tutto qui.
E poi, parlare del tempo serve a "rompere il ghiaccio" come si suol dire! Per cui questo è l'unico motivo nel dilungarmi su questo argomento!.
Saturday, May 20, 2006
ed eccoci qui...
un "blog" tutto mio, nuovo fiammante e per scriverci come e cosa desidero.. opinioni (le mie, certamente) che possono non interessare... vedrò di scrivere, come mi viene... senza un filo preordinato...
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