Sunday, April 28, 2013

Ci sono molte cose che non afferro....

Sì, ci sono tante cose che non capisco completamente. Una di queste è l'ignoranza: il non saper le cose dovrebbe, credo, portare a una delle due soluzioni, o tacere o informarsi. Lo sputar sentenze non è un comportamento simpatico.
Mi è capitato di leggere che la lingua italiana moderna usa sempre meno parole provenienti dal latino e le sostituisce con altrettante provenienti dall'inglese. A prima vista potrebbe sembrare una informazione interessante sulla naturale trasformazione delle lingue. Ma ragionandoci un po' si scopre che... circa l'ottantacinque per cento dell'italiano proviene dal latino, mentre l'inglese, nato da un miscuglio di sassone e francese medievale con forti influenze derivate da circa quattrocento anni di occupazione romana, è debitore di solo il sessanta per cento del latino... Insomma si smette il termine latino per assumere il termine latino passato per un'altra lingua!

Sunday, April 07, 2013

I giorni rotolano via

Anche la giornata di oggi è finita. I giorni rotolano via come biglie colorate. Sfuggono tra le dita come fossero acqua fresca. In tal modo tutto si dissolve e diviene un tutt'uno confondendo i sentimenti con i ricordi. Improvvisamente tutto diviene irreale come in un sogno.

Sunday, March 10, 2013

Parlando di solitudine...

Con Hermann Hesse potrei dire che la solitudine è indipendenza. Aristotele sostenava che siccome l’uomo è un essere sociale par excellence, chi vive escluso dalla comunità è malvagio. Capisco, dunque, perfettamente bene che la parola “solitudine” viene normalmente vista, o meglio, sentita come cosa non gradevole, se non addirittura triste e deplorevole. Ma ritengo che —almeno nel mio caso— la cosa debba essere interpretata in modo leggermente diverso anche perché non vivo avulso dalla comunità.

Il fatto che si nasce e si muore soli, nel senso che nessuno si perita d’accompagnarci in questi due grandi eventi, in base al principio di ragion sufficiente dovrebbe farci riflette sul fatto che la condizione di “solitudine” non è affatto estranea alla nostra intrinseca natura.

Socialmente parlando la condizione di solitudine è differente se un dato individuo, sponte sua, si isola oppure viene ostracizzato et ipso facto isolato. Nel caso preso in esame, cioè il mio, compos mei ho deciso di smettere di accompagnarmi con la miriede di Cacasenno, approfittatori che per discreditare gli altri s’appropriano dei talenti altrui, imbonitori, arrivisti, pervenu vari, insomma tutte quelle persone che mi sono accorto mi stavano intorno solo per discutere vanamente sui titoli ma non sui contenuti con il puro gusto di passer du coq à l'âne. Ho rotto socialmente con costoro in quanto ritendo siano deleteri per la coscienza. Mi sono infatti accorto di amare la solitudine perché la mia anima ha fretta.

Ciò non toglie che io continui ad essere un essere sociale: la mia condizione di solitudine è nei confronti della socievolezza. Ho semplicemente smesso di competere in quanto non trovo interesse in ciò che gli altri fanno. Parimenti, in genere, desidero che gli altri non trovino interesse su ciò che faccio nella mia vita privata. Proprio come non concepisco lo Stato che si interessa della morale dei suoi abitanti e non del loro benessere. Laico e di libero pensiero fino in fondo… essenziale è non nuocere agli altri.

Dixi.

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Saturday, March 09, 2013

Prima decade di marzo 2013

Due sono gli eventi che in questo mese di marzo, fino ad oggi, mi hanno fatto fare delle riflessioni. Riflessioni tanto banali quanto spontanee.

Senza dubbio alcuno, la prima è stata la ricorrenza del mio compleanno… o debbo dire genetliaco? Beh, in ogni caso ho avuto l’occasione di invecchiare, un po’ come il vino e sempre con la speranza di non prendere di tappo e non andare in aceto. Quattro delle mie allieve mi hanno festeggiato e la cosa mi ha fatto molto piacere oltre ad esser stata una sorpresa. È bello sentirsi circondati dal calore umano anche quando, o forse soprattutto, si sa d’essere soli.

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L’altra è stata la ricorrenza dell’8 marzo detta la “Festa della Donna”. Non avevo mai considerato questa ricorrenza come cosa particolarmente seria. Anche le donne non la considerano una cosa seria… certamente escluse coloro che, al contrario, la ritengono assai importante. A parte il fatto che festeggiare una donna ritengo sia un piacere in qualsiasi momento, creare una festa solo per le donne, ed in generale, non ritengo sia geniale. Pari passu, viene necessario dover considerare la “Festa dell’Uomo”.

Per un uomo, e certe donne, la donna in generale è cosa gradita e bella… e la festa… beh, la si può anche fare tutti i giorni dell’anno!

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Saturday, February 02, 2013

A Tōkyō con gli amici...

Soci AIGS in Giappone e non, ci siamo trovati dopo tanto tempo ... e con un nuovo amico!

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Saturday, January 12, 2013

Capodanno 2013

Finalmente con delle belle ragazze... speriamo di continuare ...

Thursday, January 10, 2013

Riflessioni sull'anno del serpente (2013)

Secondo molte persone l’anno del “Serpente” è di buon auspicio. Basato sul ciclo orbitale di Giove, lo zodiaco cinese inizia con l’anno del Topo e termina con l’anno del Cinghiale: dodici anni in tutto ed il Serpente è proprio il sesto anno. Per essere poi più precisi bisogna considerare (astrologicamente parlando) che l’anno del Serpente inizia il 10 febbraio e terminerà il 30 gennaio del 2014. In tutto l’Estremo Oriente l’incontrare un serpente è segno di estrema buona fortuna… e più il serpente è velenoso, più la dea bendata sorride.

La vita è una grande avventura. Come tutte le avventure essa è piena di sorprese buone e cattive. Nella mia avventura ho incontrato molti, forse troppi rettili. Le vipere… ma è inevitabile non essere attratti dalle donne e l’esserne morsi è quasi segno di eroismo (anche se i morsi sono sempre dolorosi e fanno soffrire). Tanti altri non sono stati graditi. Cobra Reali sono piombati nella mia vita distruggendo parecchie cose. Serpenti a sonagli che si vantano di aver comprato posizioni altolocate… con il crimine! E la lista è ancora lunga.

A questo punto forse è meglio avere meno buona fortuna e non dover incontrare serpenti… si rischia di diventare come loro!

Monday, January 07, 2013

Masturbazione intellettuale?

M’è capitato di leggere il passaggio seguente: “Fino alla seconda metà del Novecento l‟italiano ha conservato un‟immagine di lingua antica, fortemente ancorata alle lingue classiche: ancora alla fine del XX secolo si stimava che le parole del lessico italiano fossero per il 60% di origine latina e per il 15% di origine greca. Oggi queste percentuali stanno diminuendo nettamente e rapidamente.”…. Certo, secondo chi ha scritto questo la lingua italiana con il diminuire delle parole d’origine latina e greca s’arricchisce di parole provenienti dall’inglese… il cui vocabolario proviene per il 60% da parole latine e greche…Che studiare richieda applicazione e costanza è fuor di dubbio, ma nel cercare di evitare lo studio si rischia poi di cadere nella più bieca ignoranza… Studere necesse est!

Saturday, January 05, 2013

Tabula Smaragdina

Verum, sine mendacio certum et verissimum, quod est inferius, est sicut quod est superius, et quod est superius, est sicut quod est inferius: ad perpetranda miracula rei unius. Et sicut omnes res fuerunt ab uno, mediatione unius; sic omnes res natae fuerunt ab hac una re, adaptatione. Pater eius est sol, mater eius luna; portauit illud ventus in ventre suo: nutrix eius terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic. Vis eius integra est, si versa fuerit in terram. Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum. Sic habebis gloriam totius mundi. Ideo fugiat a te omnis obscuritas. Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis; quia vincet omnem rem subtilem, omnemque solidam penetrabit. Sic mundus creatus est. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est. Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiæ totius mundi. Completum est quod dixi de operatione solis.

Pensieri

A volte mi capita di soffermarmi a considerare cose che, tutto sommato, sono più grandi di me. Considerazioni escatologiche? Certamente no! Oh, non che non sia problema serio e degno della massima considerazione! Il problema è assai più semplice: come fare a far capire a chi abita l'appartamento sopra il mio che a mezzanotte continuare a divrtirsi con il Wii, non solo non è comporamento sociale, ma fa anche male alla salute...

Wednesday, January 02, 2013

Capodanno 2013

Ecco un Capodanno quasi in famiglia...

Il 2 gennaio 2013

A Tōkyō vanno tutti a spasso, ma sembrano (come sempre, del resto) impegnati a fare qualcosa di molto, molto importante. Un lavoro vero e proprio. Ma poi si scopre che stanno andando a vedere un film, o vanno a comprare qualche dolcetto...

Sunday, November 25, 2012

scrivere, scrivere, scrivere...

Scrivere un romanzo non dovrebbe essere una cosa particolarmente difficile se solo si riuscisse a ricordare tutto ciò che s’è fin’ora fatto… o non fatto!

Sunday, October 28, 2012

Con mia figlia a Tōkyō

È passata da Tōkyō, così ci siamo trovati per quattro chiacchere e un caffè....

Saturday, October 13, 2012

La vita continua...

... ed io continuo a scaldare serpi in seno? No! È ora di farla finita: meglio soli che male accompagnati, no?

Saturday, October 15, 2011

Conviviale AIGS Tokyo

Dedicata alla tradizione culinara pugliese, s'è svolta oggi la prima riunione conviviale dopo il terribile sisma di marzo. Quasi la metà dei soci di Tokyo sono presenti.

Wednesday, October 12, 2011

??? punti interrogativi.....???

Tutto il mondo è in subbuglio... nel senso che le economie mondiali vanno a rotoli. Ma sarà tutto vero? Non per essere “dietrista” a tutti i costi, ma c’è senza dubbio qualcosa che stona, qualcosa come se fosse il suno d’una campana incrinata... La gente ha bisogno di sicurezza e tale sicurezza non solo non viene garantita, ma nessuno ne vuole parlare.
Investire in borsa? non se ne parli nemmeno! la carta igienica costa meno al supermercato.
Allora cosa fare? Come in tutti i periodi di recessione economica, ci si assicura quello che ci rimane in tasca acquistando “beni rifugio” e tra questi l’oro... ma il prezzo di questo metallo ha raggiunto limiti mai prima considerati .... esiste una alternativa a disposizione!
Si legga ciò che ho scritto in proposito:
http://eliano.fiore.over-blog.it/article-e-il-momento-opportuno-per-gli-acquisti-parliamo-di-preziosi-86063068.html
Non sono la Sibilla, ma certamente ha più senso l’acquisto di un bel gioiello (di valore, non di marca) che i depositi in banca o la speculazione in borsa...
Sic.

Thursday, September 29, 2011

Gatti....

Più conosco gli uomini più amo gli animali... vecchio modo di dire che ha del vero. Certi individui (soprattutto quei parvenu che sono riusciti a fare “soldi” e comprano titoli nobiliari e/o posizioni diplomatiche) effettivamente sono talmente in basso nella scala animale da non poterli considerare “umani”.
Di razze feline e canine ne esistono molte... e ultimamente m’ha colpito il fatto che delle oltre 10 (mi pare 11) razze differenti di gatti “siamesi” ne sono sopravvissute solo 4... e che il “siamese antico” è stato per un certo periodo estromesso dalla classificazione ufficiale delle razze feline... per poi ricomparire recentemente ma con altro nome, peraltro non ancora molto diffuso: gatto thai. I gatti siamesi, in tutti i casi, sono famosi per essere molto intelligenti, biricchini e di affezionarsi molto al padrone...

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Tuesday, September 27, 2011

Marcolfa e la sua famiglia

Marcolfa è la moglie di Bertoldo, madre di Bertoldino e nonna di Cacasenno. Donna di grande saggezza, è protagonista dei racconti di Giulio Cesare Croce “Le sottilissime astutie di Bertoldo” e “Le piacevoli et ridicolose simplicità di Bertoldino” raccolti nel 1620 nel volume “Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno”, con l'aggiunta dell'ulteriore seguito, “Novella di Cacasenno, figliuolo del semplice Bertoldino”, scritto da Adriano Banchieri. Le vicende ebbero poi diverse trasposizioni cinematografiche; nella più celebre, Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno diretto da Mario Monicelli nel 1984 (da: Wikipedia).

Presumibilmente come tanti altri, anch’io —nello scrivere o narrare di vicende e fatti— cerco d’assume, secondo le mie capacità, in ogni caso sinceramente, un atteggiamento simile a quello di Tucidite nello scrivere la famosa “La Guerra del Peloponneso”. Ovviamente non ho intenzione alcuna di paragonarmi a Tucidite, ma semplicemente cercare sempre d’essere imparziale nell’esporre più o meno bene le cose e i fatti: un ideale “giornalistico” convinto che in medio stat virtus, partecipando alla vita quotidiana e descrivendone gli aspetti, se non i fatti.

Mi sembra di vedere, di volta in volta, un filo conduttore comune a tutti i personaggi del mondo che mi circonda. Ogni qual volta m’accingo ad un’osservazione qualunque mi sembra di vedere qualcosa di déjà vu, tanto da riportarmi alla mente il concetto della storia di G. B. Vico studiato sui banchi di scuola. Quell’andamento progressivo che, giunto all’apice, entra in crisi. Si ripete., L’umanità è incapace di crescere e rinnovarsi. Tutto ciò che viene dopo non necessariamente è meglio di ciò che c’era prima....

Certo, interessante.... ma che cosa ha a che fare con Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno? Beh, a parer mio il noto componimento cinquecentesco risulta essere un ottimo termine di paragone con la micro-società italiana esistente in Giappone (e con ciò non voglio dire che sono migliore di altri)...di fronte alla quale il mio atteggiamento continua ad essere quello di Tacito come riportato nell’incipit degli Annales: sine ira ac studio.

In poco meno di quarant’anni trascorsi vivendo completamente immerso nella società giapponese ho probabilmente assunto atteggiamenti e comportamenti simili: in fin dei conti siamo o non il frutto della società che ci circonda? Immacabilmente, dunque, quando osservo la comunità italiana qui, integrata con quella della madre Patria grazie al calcio e a vicende della vita politica, senza soluzione di continuità, la vedo con un occhio leggermente distaccato, se non propio differente viste che le mie esperienze qui differiscono da quelle degli appartenenti a quel gruppo.

Quanti Bertoldo ho visto e vedo tutt’ora dietro massicce scrivanie con titoli professionali altisonanti (forse i loro padri s’erano permessi di fare molte donazioni e..) o ancora dietro i fornelli cercando di arrovellarsi con somma astuzia inventandosi vite intiere (non solo proprie ma anche dei parenti prossimi) dedicate all’arte sublime di proporre al pubblico manicaretti magistralmente confezionati; salvo poi soffrire di coliche dopo averli mangiati visti gli ingredienti mal scelti: non per cattiveria o ignavia, ma proprio per l’ignoranza di colui che le cose proprio non le conosce. Ma questi non sono dei grossi danni (a parte per il fegato) in quanto, nel bene o nel male, procurano pubblicità a patrimonio intangibile dell’umanità dicharato dall’UNESCO: la dieta mediterranea.

Ci sono quelli, poi, che lasciato il paesello natio privi della ben che minima istruzione, vuoi per carattere personale, vuoi per necessità contingente, dopo vario peregrinare sono infine approdati alle sponde del Paese del Sol Levante sempre pensando “alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà, tornando ricco a' suoi monti.

A questa categoria di italiani appartengono invece anche altri che potrebbero essere tacciati per pericolosi se, sotto false spoglie, non si fossero creati —sempre con l’astuzia arrivistica che contraddistingue la specie in questione— un loro piccolo “regno”. D’altra parte tutti ben sappiamo che la caratteristica comune all’essere umano è proprio quella di avere un desiderio inasauribile di accrescimento che non può essere contrastato da forza alcuna. Questa tendenza ad accrescere la propria potenza (αὔξησις di Tucidite) è comune a tutte le società organizzate; e gli individui non son da meno. Ed ecco chi, con traffici non ben troppo chiari (o forse anche loschi, si mormora in giro) è riuscito a far credere ciò che non è (inter pygmaeos regnat nanus) al fine sempre di accrescere la propria sfera d’influenza, sottomettere in certo qual modo i più deboli ed annientare, se possibile, l’eventuale rivale. Inbomitori di tutti i tipi. Chi s’è inventata la nobiltà di stirpe con palazzi e ogni bene nell’amata Patria... ma è venuto in Giappone a far fortuna (sic). Chi invece è riuscito a comprare posizioni altolocate foraggiando politici poco scrupolosi. Chi poi si spaccia per manager di fama e con stratagemmi riesce a carpire posizioni di prestigio (con stipendi da far invidia non solo ai parlamentari italiani, ma anche a quelli nipponici che ne prendono cinque volte di più).

Ci sono poi i Bertoldino che, pur essendo figli dell’astuto Bertoldo, non sono riusciti là dove questi sono riusciti. Si barcamenano con alti e bassi, ma sempre al di fuori dei limiti della comune onestà, continuamente alla ricerca di come fare per approfittare delle situazioni per apparire ciò che non è, modello costante il Bertoldo.

Infine ci sono i nipoti di Bertoldo: i Cacasenno. Questi ultimi sono un peculiare gruppo che, intermedio per capacità tra i Bertoldo e i Bertoldino, pur non avendone le capacità effettive, ma aiutati da persone impietosite dal pianto da coccodrillo di cui sono maestri, sono stati messi in posizioni buone ma che, invaghitisi di se stessi, ritengono d’essere superiori (forse proprio per aver saputo gabbare le persone).

Insomma: non tutto ciò che riluce è oro.

(riferimenti a fatti o persone sono puramente casuali)

Thursday, September 15, 2011

I gioielli di Elizabeth Tayor

La collezione di gioielli della famosa attrice sarà messa all’asta a New York il 13 e 14 dicembre prossimo. Si tratta di 269 pezzi per un valore stimato di circa 30 milioni di dollari americani.
In questa stupenda collezione di gioielli ci sono i regali dei numerosi mariti dell’attrice come ad esempio il diamante Krupp tagliato da Asscher di 33, 19 ct, conosciuto poi come il “Diamante Elizabeth Taylor”, regalato da Richard Burton.
Burton regalò ad Elizabeth anche la famosa perla del XVI sec. “La Peregrina” e il ciondolo con il diamante “Taj Mahal”.

Per volere dell’attrice, morta all’età di 79 anni, tutto il ricavato dell’asta, che comprende anche opere d’arte altri pezzi storici, verrà donato alla Elizabeth Taylor AIDS Foundation​.
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